Da numerose ricerche risulta che il 45% delle persone che vanno dal dentista manifestano una certa ansia, molti hanno paura e il 10 % ha una vera e propria odontofobia cioè una paura patologica e non va mai dal dentista. Le fobie sono sentimenti irrazionali, spesso riconosciuti eccessivi anche da chi li prova, cui si legano paure sproporzionate rispetto ai reali rischi da fronteggiare. La paura del dentista è nota da secoli, ma mentre una volta le ragioni erano comprensibili, oggi molti dentisti sanno come instaurare un buon rapporto con il paziente perché sanno che un paziente con basso livello di ansia rende il lavoro meno stressante, più gratificante e migliore nei risultati.

Per alleviare e in alcuni casi risolvere questi disagi siamo dotati della Analgesia sedativa o sedazione cosciente.

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L’effetto analgesico e sedativo (calmante) del gas  N2O – protossido d’azoto – è stato scoperto nell’Ottocento.

Da allora è stato usato milioni di volte. Se, prima dell’introduzione dell’anestesia locale in odontoiatria, l’effetto analgesico, cioè antidolorifico, del protossido d’azoto era in primo piano, oggi lo sono le sue proprietà ansiolitiche e sedative che lo rendono un eccellente mezzo per il trattamento dei pazienti paurosi e dei bambini; è inoltre utile nei cardiopatici poiché un paziente rilassato sottopone il cuore a minor stress e nei pazienti con spiccato riflesso del vomito che riduce sensibilmente.

Negli USA più del 35% dei dentisti l’adopera regolarmente ed in Inghilterra, Australia e in alcuni Paesi Scandinavi può essere usato perfino dalle igieniste dentali.

Tramite una piccola maschera nasale viene somministrata una miscela di ossigeno e protossido d’azoto. Già dopo pochi respiri inizia l’effetto (30” – 4’) e il paziente raggiunge progressivamente una condizione di rilassamento e leggerezza come quello che si avverte dopo aver bevuto del vino o nella fase di pre-sonno, sente il bisogno di chiudere gli occhi ma rimane sempre cosciente, padrone dei propri sensi, respira autonomamente, conserva i riflessi protettivi delle vie aeree, esegue le richieste del dentista.
La puntura d’anestesia in bocca, per molti pazienti un vero e proprio incubo, non viene più percepita.

Anche i fastidiosi conati di vomito (per esempio durante la presa dell’impronta) sono quasi completamente eliminati.

Il dentista può scegliere l’intensità dell’effetto sedativo variando il rapporto della miscela “ossigeno – protossido d’azoto” in modo individuale per ogni paziente.

Dopo la seduta, il paziente respira ancora per circa cinque minuti dell’ossigeno puro. Quando l’effetto del gas è scomparso completamente, il paziente lascia lo Studio odontoiatrico da solo ed in condizioni fisico-mentali perfettamente normali. Quest’ultima caratteristica rappresenta un vantaggio decisivo dell’analgesia per inalazione nei confronti di altri metodi (orale o endovenosa).

Provi a compilare il seguente test di valutazione dell’ansia dentale:

1. Se lei deve andare dal dentista, come si sente il giorno precedente?

a) mi sento come se dovessi affrontare un’esperienza abbastanza piacevole

b) non mi preoccupo molto degli eventi che dovrò affrontare

c) mi sento un pò a disagio

d) sono impaurito, perché l’esperienza potrebbe essere spiacevole e crearmi paura

e) sono molto impaurito di ciò che mi potrebbe fare il dentista

 

2. Durante la permanenza in sala d’attesa, come si sente?

a) rilassato

b) un pò a disagio

c) teso

d) ansioso

e) così ansioso che talvolta mi inondo di sudore e mi sento fisicamente spossato

 

3. Quando lei si trova sulla poltrona odontoiatrica, in attesa che il dentista prepari gli strumenti periniziare il lavoro nella sua bocca, come si sente?

a) rilassato

b) un pò a disagio

c) teso

d) ansioso

e) così ansioso che talvolta mi inondo di sudore e mi sento fisicamente spossato

 

4. Quando lei si trova sulla poltrona odontoiatrica in attesa di iniziare la pulizia dei denti come si sente?

a) rilassato

b) un pò a disagio

c) teso

d) ansioso

e) così ansioso che talvolta mi inondo di sudore e mi sento fisicamente spossato

a = 1, b = 2, c = 3, d = 4, e = 5

Valutazione del test :

1-4 paziente non ansioso

5-8 ansia fisiologica

9-12 ansia dentale moderata

13-16 ansia dentale avanzata (paura dentale)

17-20 ansia dentale grave (fobia dentale)

 

Consigli utili

Dichiari il suo timore: nella scheda di registrazione e di anamnesi che Lei ha compilato ci sono le domande suddette  che ci fanno capire se Lei ha bisogno di una maggiore dose di attenzioni e di dialogo, noi sappiamo che le persone ansiose non ascoltano bene;  raccontare il proprio problema a volte è sufficiente ad alleviare la tensione emotiva; non si vergogni. “Un problema condiviso è un problema dimezzato”.

L’informazione può aiutare: possiamo spiegare ogni singolo passaggio della cura; questo servirà a controllare quella paura dell’ignoto da cui scaturisce talvolta il disagio. Non si faccia scrupolo di porci domande e sappia che le decisioni finali sulla terapia spettano sempre a Lei.

Concordi con noi un segnale di stop: basta un gesto per segnalarci un’eventuale difficoltà o fastidio e la necessità di fare una pausa; il fatto di avere la situazione sotto controllo aiuta a sentirsi più sicuri. Potrà sempre sospendere e decidere di rinviare la seduta se non se la sente.