La carie dentale è una patologia infettiva batterica trasmissibile, che può provocare una progressiva distruzione dei tessuti duri del dente. È una delle patologie più diffuse al mondo.

Lo sviluppo di questa malattia dipende dalla presenza contemporanea di tre diversi fattori:

  • I batteri cariogeni presenti nella placca batterica sono il fattore causale determinante, essi trasformano gli zuccheri  semplici assunti con l’alimentazione in acidi molto aggressivi che demineralizzano smalto, dentina e cemento. Secondo gli studi più recenti sono molti i batteri corresponsabili della carie.

Ogni volta che assumiamo zuccheri, i batteri cariogeni presenti nella placca batterica li trasformano in acidi che possono dissolvere i minerali; questo processo è detto demineralizzazione. Dopo trenta minuti da questo attacco acido i valori ritornano nella norma e il fosfato ed il calcio presenti nella saliva vengono reintegrati nello smalto; questo processo di riparazione è detto remineralizzazione. Se in questa fase nella saliva è presente anche del Fluoro, questo viene incorporato nello smalto e lo rende più resistente agli attacchi acidi.

  • La dieta ricca di zuccheri semplici è un fattore causale predisponente; essi si trovano non solo nei dolci ma anche nella frutta e negli amidi cotti (pane, patate, riso, pasta).
  • La suscettibilità ad ammalare di carie è il terzo fattore causale e dipende da:
  1. La forma e la struttura dei singoli denti (fossette e solchi profondi sui molari, specie se appena erotti, favoriscono lo sviluppo dei batteri: uno smalto decalcificato è poco resistente)
  2. la conformazione delle arcate (denti affollati  favoriscono l’accumulo della placca batterica)
  3. la qualità e quantità della saliva (scarsa quantità, acidità e scarso potere tampone combattono poco efficacemente gli acidi)

La valutazione individuale dei fattori che incidono sul rischio di sviluppare carie è molto importante per il programma di prevenzione mirata, che ha lo scopo di curare la carie come una malattia infettiva, cosa possibile prima che si formino delle lesioni irreversibili.

La conoscenza della storia medica ed odontoiatrica del paziente permette di effettuare la valutazione del rischio di sviluppare carie, in base al risultato della valutazione consigliamo:

  • una seduta di prevenzione con l’igienista nei pazienti a medio rischio
  • due sedute per i pazienti ad alto rischio
  • tre sedute per quelli ad altissimo rischio.

In queste sedute si praticano una serie di interventi, a seconda del rischio riscontrat,o che possono comprendere:

  • le spiegazioni di igiene alimentare ed orale
  • l’applicazione dell’Ozono, la cui funzione principale è di ridurre il numero di batteri e di favorire remineralizzazione del tessuto cariato
  • l’applicazione di Fluoro in lacca, a lento rilascio, la cui funzione principale è quella di rinforzare lo smalto
  • l’applicazione dei sigillanti  (hanno la funzione di prevenire la carie sui solchi dei molari e di ridurre le nicchie in cui si annidano i batteri cariogeni)
  • la consegna di materiale di igiene orale
  • è opportuno che il paziente venga alle visite di controllo  che sono: a 3 mesi per i pazienti ad altissimo rischio, a 4 mesi per quelli ad alto rischio, a 6 mesi per quelli a medio e ad un anno per quelli a basso rischio.