E’ quella branca dell’Odontoiatria che si occupa della salute dei denti e della bocca dei bambini e degli adolescenti, da 0 a 14 anni.

Nei confronti dei bambini è necessario adottare degli approcci compatibili con la loro fascia di età, per questo è molto importante che il primo contatto (prima visita) con il pedodontista avvenga per instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione con il piccolo paziente.

L’obiettivo primario del pedodontista e del suo staff durante la prima visita è quello di alleviare “l’ansia”, percepita come “paura del dolore” insita nel piccolo paziente in quanto inculcata dall’ambiente esterno (in genere dai genitori).

La prima visita è un momento clinico importante in quanto si getteranno le basi per la collaborazione futura dei vostri figli, rendendoli liberi il più possibile da paure e ottenendo la loro fiducia.

La prevenzione orale è fondamentale fin dai primi anni di vita e non è mai troppo presto per prendersi cura della propria bocca. Mantenere i denti “da latte” (decidui) in buone condizioni è fondamentale per lo sviluppo di una dentatura permanente sana. Sui denti si forma in continuazione la placca batterica, la quale è una pellicola bianco giallastra composta da batteri, che combinandosi con zuccheri e amidi contenuti negli alimenti producono degli acidi in grado di danneggiare lo smalto dei denti provocando carie e malattie delle gengive. L’igiene orale deve iniziare fin dall’eruzione del primo dente da latte a circa 6 mesi e saranno i genitori a provvedere all’igiene con una garza inumidita e poi con lo spazzolino e il dentifricio (ve ne sono di appositi per bambini piccoli).

Ad una corretta igiene orale va accompagnata naturalmente anche un’alimentazione sana ed equilibrata, cercando di limitare il consumo frequente di cibi contenenti grandi quantità di zuccheri e particolarmente viscosi (caramelle, dolci, bevande zuccherate, gelati, etc.).


Deleteria per lo sviluppo armonico delle arcate dentarie e per la crescita del vostro bambino è la “carie della prima infanzia” o anche detta in passato “sindrome da biberon”.

Questa forma particolare di carie molto distruttiva colpisce bambini in età prescolare, ed è collegata alla cattiva abitudine di intingere il succhiotto nel miele o in altre sostanze dolci e nel lasciarlo in bocca al proprio bambino per farlo addormentare, oppure allo stesso modo può essere provocata da un uso inappropriato del biberon, lasciato in bocca con latte o altre sostanze zuccherate come per esempio succhi di frutta che rimangono a contatto con i denti per gran parte della notte o del giorno. Queste sostanze zuccherate, provocano un deterioramento rapido dei tessuti duri dentali

Una corretta prevenzione prevede visite odontoiatriche periodiche a partire dal termine dell’eruzione dei denti da latte e quindi verso i 3 anni, ed eventuali interventi: sigillature dei solchi e delle fossette dei denti permanenti o decidui; fluoroprofilassi topica o sistemica e sedute di igiene orale con motivazione, lezioni di igiene e ozonoterapia.

La fluoroprofilassi consiste nella prevenzione della carie dentaria attraverso l’utilizzo del fluoro, un minerale che favorisce la formazione di uno smalto più resistente all’attacco acido della placca batterica.

La fluoroprofilassi sistemica consiste nel somministrare compresse o gocce di fluoro ai vostri figli dalla nascita fino a 12 anni, durante tutto lo sviluppo della dentatura. La fluoroprofilassi topica consiste invece nell’utilizzo quotidiano di dentifrici fluorati o di applicazioni di gel o vernici al fluoro direttamente sui denti già formati per “rinforzarli” e proteggerli dalla carie, o per evitare che iniziali demineralizzazioni procedano verso carie franche con formazione di cavità sul dente.

Le visite odontoiatriche periodiche aiutano ad individuare i problemi nella fase inziale, quando i danni possono essere ancora minimi o comunque risolvibili senza compromettere la conservazione del dente in bocca se necessario il pedodontista farà uso delle radiografie per verificare lo sviluppo dei denti definitivi, per controllare denti che hanno subito dei traumi o per individuare carie non visibili ad occhio nudo durante la visita o per controllare il riassorbimento radicolare delle radici dei denti da latte prima di effettuare una devitalizzazione o un’estrazione.