Cerca un termine nel glossario

RIZECTOMIA

E’ un intervento che si attua quando la parodontite o qualche altro problema, coinvolge una delle radici di un molare; questa radice può essere estratta, previa devitalizzazione delle altre radici, per salvare la restante parte sana del molare.

RIZOTOMIA

E’ un intervento che si effettua quando, a causa della parodontite (vedi alla voce parodontite) si ha un notevole riassorbimento di osso tra le radici dei molari; in questi casi può essere indicato separare la corona e le radici dei molari coinvolti, previa loro devitalizzazione (vedi a questa voce).

SALIVA

È il principale mezzo di protezione della cavità orale ed è composta per il 98% da acqua, per il resto da elettroliti, muco, enzimi, composti antibatterici, ecc. Ogni giorno vengono prodotti circa 1000-1500 ml di saliva; in condizioni basali la secrezione è di circa 20 ml/h, sotto stimolazione può arrivare a 250 ml/h e durante il sonno è prossima allo 0, motivo per cui è molto importante pulire (anche col filo) i denti prima di andare a dormire, pochè la saliva di notte non svolge alcun ruolo protettivo.Essa è importante per la protezione dei denti – è stata chimata anche “smalto liquido” – poiché: contiene sostanze antibatteriche naturali; assicura la presenza di fosfato di calcio e fluoro essenziali nella fase di remineralizzazione che si ha non appena il ph salivare risale oltre il pH 5,5; la sua capacità tampone può ridurre l’attività demineralizzante degli acidi che segue all’assunzione di zuccheri fermentabili. diluisce gli zuccheri deterge i detriti alimentari e le masse batteriche. La produzione di saliva si riduce (iposcialia) per: -farmaci -radioterapia -malnutrizione -età -malattie delle ghiandole salivari -disidratazione -malattie sistemiche (alcune)

SANGUINAMENTO DELLE GENGIVE

E’ un sintomo molto frequente nelle gengiviti (vedi alla voce gengivite) e nelle parodontiti. Spesso si presenta durante l’uso dello spazzolino o del filo. Il paziente si preoccupa di questo e comincia a pulire più “delicatamente”, cambia dentifricio, usa uno spazzolino più morbido, comincia a fare sciacqui con un collutorio, ma non fa la cosa più importante, incrementare la qualità della pulizia con lo spazzolino e soprattutto col filo; il sangue proviene infatti il più delle volte dagli spazi interdentali dove solo il filo pulisce accuratamente la placca batterica responsabile della gengivite. Bisogna solo tenere duro per una decina di giorni e se non ci sono altri fattori, come il tartaro o le tasche parodontali per esempio, il sanguinamento passa.

SPAZZOLINO INTERPROSSIMALE O SCOVOLINO

E’ un attrezzo con un manico alla cui estremità è innestata una spazzola cilindrica o conica in setole di nylon, (come quello che si usa per pulire l’interno delle bottiglie) molto utile nei pazienti con parodontite (vedi alla voce parodontite). Si usano inserendoli e facendoli scorrere tra gli ampi spazi presenti tra un dente e l’altro (è consigliabile usarne di almeno due diametri differenti). E’utile anche ai pazienti portatori di protesi fisse per pulire sotto di esse, e nei portatori di apparecchi ortodontici.

SPLINTAGGIO

Consiste nel collegare alcuni denti tra di loro con l’aiuto di resine fluide e fibre di polietilene. Si utilizza soprattutto per bloccare denti mobili per la parodontite (in questo caso sono da considerare soluzioni semipermanenti), ma anche per evitare recidive dopo trattamenti ortodontici o per stabilizzare un dente mobilizzatosi in seguito ad un trauma.

STOMATITE

E’ un termine generico che indica una infiammazione acuta o cronica del cavo orale. Può interessare la gengiva e si chiama gengivite, la lingua e si parla di glossite o altre zone della bocca. Le più comuni sono: stomatite afosa: dolorosa e spesso recidivante, presenta vescicole che poi si ulcerano stomatite ulcerosa: di origine batterica, l’ulcera è coperta da una formazione biancastra e maleodorante; ci può essere febbre e infiammazione delle ghiandole linfatiche stomatite erpetica stomatite iatrogena: alcuni antibiotici modificando la flora batterica orale, possono favorire lo sviluppo di una micosi da candida

SUPERFLOSS

Filo interdentale dotato di una estremità rigida che permette di inserirlo per esempio sotto protesi fisse e di una parte spugnosa che permette una migliore pulizia tra un dente e l’altro quando lo spazio è più largo del normale.

TARTARO

E’ placca batterica mineralizzata, dura e molto aderente, che si forma sulle corone dei denti e sulle protesi. Il colore va dal giallastro al bruno se si fuma o si devono molti caffè, al nero per il tartaro sottogengivale.Il tartaro più pericoloso è quello che si sviluppa sotto la gengiva poichè grazie anche alla superficie ruvida, annida batteri che possono favorire lo sviluppo della parodontite (vedi alla voce parodontite). Il tartaro è causato da una igiene orale insufficiente che non rimuovendo perfettamente la placca fa si che su quest’ultima precipitino i sali minerali contenuti nella saliva. Infatti già dopo pochi giorni dalla pulizia del tartaro se l’uso di filo, scovolino e spazzolino è insufficiente si riformano depositi di tartaro. Le aree più colpite sono dietro gli incisivi inferiori e sulla superficie esterna dei molari superiori dove si trovano gli sbocchi delle ghiandole salivari maggiori. La rimozione giornaliera della placca da ogni superficie dentale, è dunque la migliore prevenzione della formazione del tartaro che però una volta formatosi può essere rimosso solo con una o più sedute di igiene orale professionale o con la levigatura delle radici (vedi alle rispettive voci).

TELERADIOGRAFIA

Indagine radiologica del cranio in proiezione laterale. Questo esame diagnostico permette una dettagliata visione delle strutture dentali e delle loro basi scheletriche di sostegno, i mascellari, consentendo un’analisi dei rapporti di reciprocità e di posizione. Questo strumento diagnostico viene spesso utilizzato per effettuare il paino di trattamento ortodontico.