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ATTRITO o USURA DA ATTRITO

E’ l’usura meccanica delle superfici masticanti dei denti. E’ legato al rapporto dente/dente presente sia durante la normale masticazione che provoca in genere una usura di scarsa rilevanza clinica, sia durante il bruxismo (vedi alla voce bruxismo) talvolta molto più grave. Quando l’usura raggiunge la dentina, le superfici del dente diventano talvolta concave perché la dentina viene erosa (vedi alla voce erosione) più facilmente dello smalto da cibi e bevande acide. Conviene otturare queste cavità sia per evitare la ritenzione di cibo al loro interno che per arrestare la progressione della lesione che talvolta può arrivare alla polpa.

BITE

E’ una placca, spesso di resina, rimovibile, da porre tra le due arcate dentali per modificarne il combaciamento. Possono essere sia preconfezionate e da inserire senza apportare modifiche,sia preconfezionate da adattare e da realizzare su misura. Si usano soprattutto per due motivi: un tipo si utilizza per limitare i danni da usura provocati dal bruxismo; un altro tipo ha una azione ortopedica e va ad agire sui disordini della articolazione cranio mandibolare e dei muscoli correlati riposizionando la mandibola nel modo più opportuno. Deve essere poco ingombrante, modificabile e stabile. (vedi alla voce gnatologia).

BITE-WING

Comune radiografia endorale che si esegue alla poltrona e che ci permette di diagnosticare le carie interprossimali (fra un dente e l’altro) sia dell’arcata inferiore che superiore contemporaneamente.

BRUXISMO O DIGRIGNAMENTO

E’ una parafunzione che avviene prevalentemente durante il sonno (in alcuni pazienti con disturbi psichici o con ritardi mentali, o con alcune sindromi, tra cui la sindrome di Down, può avvenire anche di giorno) e consiste nel digrignamento dei denti causato da movimenti inconsci e incontrollati dei muscoli masticatori. A lungo andare dà ripercussioini a livello dei denti che risulteranno abrasi; in alcuni casi può portare perfino a fratture dentali più o meno complesse. Per contenere i danni a livello dentale e per rilassare la muscolatura è opportuno indossare un bite protettivo (v. alla voce “bite”).

CANCRO ORALE

E’ una patologia che si presenta soprattutto nei fumatori, specie se bevitori di superalcolici. Talvolta è l’evoluzione di lesioni precancerose del cavo orale tipo le leucoplachie (vedi voce leucoplachia). Può avere vari aspetti e la sintomatologia iniziale è spesso quasi del tutto assente e il loro rinvenimento è del tutto casuale durante le visite di controllo, perciò qualsiasi lesione che non passa nell’arco di 2 o 3 settimane deve essere controllata da un esperto.

CARIE

E’ la patologia infettiva cronica più diffusa al mondo; alcuni tipi di batteri sono in grado di attaccare i tessuti duri del dente (smalto, dentina). Il principale batterio responsabile dei processi cariosi è lo Streptococcus Mutans. Servendosi degli zuccheri che noi ingeriamo con l’alimentazione, questi batteri producono acidi con cui sono in grado di demineralizzare il dente creando una vera e propria cavità, e si fanno strada attraverso di esso fino ad arrivare al nervo, se non bloccati tempestivamente. Generalmente la carie è totalmente asintomatica; quando la carie arriva in prossimità della polpa (nervo) si genererà una sintomatologia dolorosa molto acuta chiamata pulpite. (vedi “pulpite”)

CEFALOMETRIA

E’ quell’insieme di analisi che misurano alcune strutture ossee del cranio. Il tracciato cefalometrico si esegue su particolari esami radiologici che si chiamano teleradiografie ed è di fondamentale importanza nella diagnosi in ortodonzia. (vedi alla voce ortodonzia).

CHIRURGIA PARODONTALE

Questo tipo di intervento può rendersi necessario nel corso della malattia parodontale (vedi alla voce parodontite) quando la levigatura delle radici è insufficiente a ridurre le tasche parodontali, oppure la gengiva ha una forma che rende difficile la rimozione della placca da parte del paziente, o quando si rende necessario rigenerare il parodonto.

CISTI

vedi alla voce granuloma.

CLASSE SCHELETRICA

E’ il rapporto spaziale tra il mascellare superiore e la mandibola; ci sono 3 classi scheletriche: I° classe: ci sono rapporti normali tra mascellare superiore e mandibola II° classe: la mandibola è più arretrata rispetto alla mascella III° classe : la mandibola è più avanzata rispetto alla mascella. (vedi alla voce malocclusione)